MARZO

La natura si risveglia e inizia a rifornire anche le nostre tavole dei sui colori e sapori. Sapori dolci o frizzanti…proprio come la primavera!

Ogni cosa ha un sapore speciale!

Rapanelli

Vegetali ricchi di sali minerali ma anche di vitamina C.

Hanno un sapore piccante e sono molto dissetanti.

Sono eccellenti serviti in pinzimonio insieme a formaggi freschi dal contrapposto sapore delicato.

Lattughino

Compare in primavera ed è un tenero e delicato ortaggio appartenente alla famiglia delle lattughe.

Dissetante e remineralizzante, si consuma crudo, da solo o con uova sode o tonno, in aggiunta a insalate miste o come vi ispira la fantasia! Come condirlo? …direi che basta un filo di olio evo e aceto o solo qualche goccia di limone.

Barba di frate

Comunemente detti “agretti”, compaiono con i primi “albori” della primavera e possono essere acquistati anche fino a giugno. Va lessato molto al dente e poi si procede con la ricetta scelta ma è eccellente così com’è, con solo un filo di olio, sale e limone. Consiglio anche di usarlo nella frittata.

Fave

Alimento conosciuto fin dall’antichità.

Ne sono state trovate in villaggi palafitticoli dell’età del bronzo e in tombe egizie risalendo fino al 2400 a.c.

Abbastanza caloriche se fresche (37 calorie per 100 gr); essiccate, invece, salgono a 33o kl per 10gr.

Sono ricche di fosforo, calcio, vitamina A e C e proteine.

Sono un tipico prodotto primaverile e si possono consumare  fresche, con formaggi e salumi (tipica “combinazione” romanesca le fave con il pecorino), oppure cotte come ingrediente di minestre, zuppe e sughi.

Agnello

E’ il piccolo della pecora, entro un anno di età. Viene detto “da latte” se non è ancora svezzato, “abbacchio” se ha fra i 30 e 60 giorni.

Le parti più apprezzate sono il cosciotto, la sella (parte finale della schiena), il quadrello (dalla sella al collo) da cui si ricavano le famose costolette.

Con le altre parti si fanno spiedini e spezzatino.

Molluschi con conchiglia

Comprendono anche i frutti di mare, cioè quei molluschi con la conchiglia che si possono consumare crudi (vongole, cozze, ricci, datteri eccetera, escluse le ostriche).

Come dice la tradizione sono al meglio nei mesi con la “r”.

Vanno consumati freschissimi!

Se poi in cottura non aprono le valve, allora non sono fresche e si eliminano.

Triglie

Non sono proprio magrissime (123 calorie ogni 100 gr), le triglie sono pesci pregiati dalla carne delicata e dal sapore profumato.

Ricche di fosforo e anche di vitamina A, sono un alimento ideale per chi è sottoposto a stress mentale e per i convalescenti.

Data la delicata bontà delle loro carni, si consumano cotte in tantissimi modi. Ma l’importante è avere delle precauzioni: cuocerle poco e velocemente perché, se stracotte, si disfano. Caratteristica utile se stiamo facendo una zuppa, ma “rischiosa” se si vuole preparare una pietanza che lo prevede intero.

Cannocchie o cicale di mare

Questi piccoli crostacei molto comuni nell’Adriatico, sono squisiti fino ad aprile, sia perché polposi sia perché le femmine ospitano sul dorso il prelibato corallo, cioè il “contenitore” delle loro uova.

Cuociono in soli 15 minuti.